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Valutazione dell’appropriatezza organizzativa degli ospedali pubblici abruzzesi tramite PRUO, Disease Staging, e mediante il calcolo dei DRG ad alto rischio di inappropriatezza secondo i “nuovi” e “vecchi” LEA: risultati e grado di concordanza tra le dive
di
L. Manzoli, V. Di Candia, A. Mucciconi, T. Di Corcia, M.A. Ceccagnoli, C. Chiatti, E. Cau, L. Capasso, M. Di Virgilio, G. Angeli, P. Di Giovanni, M. Panella, F. Di Stanislao, F. Schioppa
Ad oggi, sono diverse le metodiche considerate valide per la
valutazione dell’appropriatezza dei ricoveri ospedalieri. Tuttavia,
i dati relativi al grado di concordanza tra questi metodi
sono estremamente scarsi. L’obiettivo dello studio è valutare
se i risultati ottenuti tramite alcuni degli strumenti più diffusi
(Protocollo Revisione Utilizzo Ospedale – PRUO; Disease
Staging; LEA 2001 e LEA 2008 – cosiddetti “Nuovi LEA”),
in termini di percentuale di (in)appropriatezza organizzativa
degli ospedali, siano sostanzialmente simili, o dipendano
invece in modo marcato dallo strumento utilizzato. La quota
di inappropriatezza è stata calcolata, per ciascun ospedale
pubblico della Regione Abruzzo, tramite sei indicatori:
singole giornate o ricoveri totalmente inappropriati in base
ai criteri PRUO (indicatori PRUO1 e PRUO2); ricoveri precoci
in base ai criteri Disease Staging (DS1 e DS2); ricoveri
assegnati ai 43 DRG potenzialmente inappropriati in base al
primo Decreto LEA (LEA01); ricoveri assegnati ad uno dei
108 DRG indicati nel secondo Decreto LEA, attualmente
decaduto (LEA08). Il campione è rappresentato da tutti i
ricoveri ordinari dell’anno 2006 effettuati nella Regione
Abruzzo, con l’eccezione degli indicatori PRUO, basati sulla
revisione manuale del 2% di tutte le cartelle relative a ricoveri
valutabili tramite PRUO. Da numerose analisi è emersa una buona correlazione tra
gli indicatori di appropriatezza basati sulle SDO (DS1, DS2
e LEA01), mentre i risultati ottenuti tramite PRUO e nuovi
LEA (LEA08) si sono discostati in modo ampio, essendosi
osservate notevoli discrepanze anche tra i due indicatori
PRUO. In particolare, la graduatoria della performance dei
singoli ospedali all’interno della regione è variata in modo
ampio a seconda del metodo di valutazione utilizzato. Per
quanto i limiti dello studio permettano di esprimere solamente
conclusioni preliminari, in attesa di ulteriori dati è comunque
auspicabile in futuro l’utilizzo di più indicatori, che consentano
l’adozione di score compositi, e di graduatorie non
eccessivamente dettagliate, perché occorre tener conto della
possibilità che tali graduatorie differiscano notevolmente in
base allo strumento utilizzato.
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